giovedì 8 dicembre 2011
Chi l'ha visto
Per il laboratorio di Matarazzo sono andato con gli altri studenti ad assistere a Chi l'ha visto. E' stata un'esperienza interessante.
Sono arrivato allo studio via Teulada che saranno state le sette e quarantacinque. Ho trovato quattro studenti insieme al professor Matarazzo che quando è iniziato al diretta, se n'è andato. Dopo sono venute due studentesse che da lontano potevano sembrare delle prostitute da come erano vestite. Alle otto ci hanno fatto entrare. Prima di passare ai tornelli abbiamo dovuto dare i documenti perché eravamo in lista. Una ragazza ha fotocopiato i nostri documenti. A turno la stessa ragazza ci ha chiamati ridandoci i nostri documenti e siamo potuti entrare realmente nella sede della RAI. Ci siamo diretti verso il bar dove avremmo trovato un'altra ragazza della produzione. A uno gli viene da chiedersi: ma alla RAI lavorano solo le ragazze. Questa ragazza ci da delle liberatorie da firmare affinché le telecamere ci possano riprendere. Finito di firmare le liberatorie, si passa al buffet. Eh si, la RAI ci aveva preparato un bel buffet solo per noi con tanto di cameriere che ci dava da bere. Mentre ci abbuffavamo, sono venuti altri studenti. Nonostante ciò, non eravamo sessanta, ma la metà. Gli altri ragazzi che avevano mandato l'email per partecipare poi non sono venuti. Così, la produzione alla fine si è ritrovata con uno studio mezzo vuoto. Per riempire il vuoto la produzione ha dovuto usare il proprio personale che però non veniva mai inquadrato, ma veniva inquadrata l'altra metà dello studio dove c'eravamo noi studenti insieme ad un assicuratore che era un appassionato del programma. Io dico, perché mandare un'email per partecipare ad un programma se alla fine non venite? Se non venite, almeno avvertite almeno per il rispetto delle persone che lavorano in RAI. Si è vista poca serietà con le persone che erano in lista e non sono venute. Ci sono persone che fanno richiesta per venire ad assistere ma questa volta non hanno potuto perché lo studio era tutto riservato per noi, a parte qualche eccezione, come l'assicuratore seduto accanto a me. Nonostante tutto, la Sciarelli è stata carinissima con noi e ad un certo punto ci ha pure citati durante la diretta.
Da questa esperienza ho visto il mondo della televisione dall'interno. La sala regia non ha solo i monitor collegati con le telecamere presenti in studio, ma ha anche i monitor dove possono vedere gli altri canali. Probabilmente, è per vedere cosa fa la concorrenza, soprattutto Canale 5. Ci sono in totale tre telecamere in studio, mi riferisco a Chi l'ha visto, perché altri programmi possono avere più di tre telecamere. Quando la Sciarelli guarda in telecamera, davanti a sé ha sempre un monitor dove vede ciò che vediamo noi a casa. Sotto questo monitor c'è un timer che indica quando finisce un servizio o la pubblicità per vedere quando ritornare in studio. Durante una pausa pubblicitaria ci sono sempre i truccatori che entrano in studio per truccare la conduttrice.
Per concludere dico solo che per tutta la durata del programma sono stato ripreso perché ero dietro alla conduttrice. La fortuna (o sfortuna?) di essere seduti in prima fila. Comunque, per me non è piacevole stare in televisione. Ci sono troppe luci per i miei gusti. Mai dire mai.
lunedì 24 ottobre 2011
La libreria di Sarrus
Apro ufficialmente il mio nuovo blog.
Ah, dimenticavo, non mi sono mi sono neanche presentato. Sono un ragazzo romano di 22 anni che studia cinema, ma nel tempo libero ama scrivere. Ho già vinto un premio letterario e magari ne vincerò altri, chissà. La mia scrittura deriva dal fatto che leggo tanto. Le mie letture principali si dividono in due categorie: i fumetti e i libri. I fumetti, secondo il grande Will Eisner, è definita l'arte sequenziale. Leggo essenzialmente i fumetti americani, soprattutto quelli della Marvel, perché adoro il personaggio dell'Uomo Ragno e tutta la sua filosofia ossia "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità." Leggo qualche volta anche quelli italiani, come quelli della Disney o quelli della Bonelli con il grande Dylan Dog. Amo anche quelli giapponesi, che in questo caso si chiamano manga, e sto collezionando attualmente One Piece e Detective Conan, anche se in realtà ne ho letto tanti altri. Fu proprio Detective Conan ad appassionarmi ai gialli. Infatti, i libri che leggo solitamente sono gialli. Oltre ai gialli, amo anche altri generi come la fantascienza e il mio autore preferito di fantascienza è Philip K. Dick, reso famoso anche per le trasposizioni cinematografiche dei suoi libri. Nei mie generi preferiti rientra anche il fantasy, un genere in cui voglio cimentarmi e in questo periodo ne sto scrivendo uno. Leggo anche libri più impegnativi.
Ritornando al blog, ho deciso di aprirlo dopo aver letto Nessun Dove di Neil Gaiman. Ho adorato questo libro che consiglio a tutti e mi sono chiesto: perché non aprire un blog dove recensisco libri? Così, ho deciso di fare recensioni di libri che mi sono piaciuti tantissimo, ma anche di libri che sconsiglierei. Ho chiamato il blog La libreria di Sarrus, proprio perché parlerò principalmente dei libri. Dove stanno i libri? Nella libreria. 10 punti per Grifondoro. Se ve lo state chiedendo, Sarrus è il mio nickname. Per finire le informazioni su questo blog, La libreria di Sarrus, oltre ai libri, parlerà anche di fumetti, cinema e magari qualcosa di me che valga la pena di essere raccontata, per tutto il resto c'è Facebook.
Ah, dimenticavo, non mi sono mi sono neanche presentato. Sono un ragazzo romano di 22 anni che studia cinema, ma nel tempo libero ama scrivere. Ho già vinto un premio letterario e magari ne vincerò altri, chissà. La mia scrittura deriva dal fatto che leggo tanto. Le mie letture principali si dividono in due categorie: i fumetti e i libri. I fumetti, secondo il grande Will Eisner, è definita l'arte sequenziale. Leggo essenzialmente i fumetti americani, soprattutto quelli della Marvel, perché adoro il personaggio dell'Uomo Ragno e tutta la sua filosofia ossia "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità." Leggo qualche volta anche quelli italiani, come quelli della Disney o quelli della Bonelli con il grande Dylan Dog. Amo anche quelli giapponesi, che in questo caso si chiamano manga, e sto collezionando attualmente One Piece e Detective Conan, anche se in realtà ne ho letto tanti altri. Fu proprio Detective Conan ad appassionarmi ai gialli. Infatti, i libri che leggo solitamente sono gialli. Oltre ai gialli, amo anche altri generi come la fantascienza e il mio autore preferito di fantascienza è Philip K. Dick, reso famoso anche per le trasposizioni cinematografiche dei suoi libri. Nei mie generi preferiti rientra anche il fantasy, un genere in cui voglio cimentarmi e in questo periodo ne sto scrivendo uno. Leggo anche libri più impegnativi.
Ritornando al blog, ho deciso di aprirlo dopo aver letto Nessun Dove di Neil Gaiman. Ho adorato questo libro che consiglio a tutti e mi sono chiesto: perché non aprire un blog dove recensisco libri? Così, ho deciso di fare recensioni di libri che mi sono piaciuti tantissimo, ma anche di libri che sconsiglierei. Ho chiamato il blog La libreria di Sarrus, proprio perché parlerò principalmente dei libri. Dove stanno i libri? Nella libreria. 10 punti per Grifondoro. Se ve lo state chiedendo, Sarrus è il mio nickname. Per finire le informazioni su questo blog, La libreria di Sarrus, oltre ai libri, parlerà anche di fumetti, cinema e magari qualcosa di me che valga la pena di essere raccontata, per tutto il resto c'è Facebook.
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