Giù la testa è il secondo capitolo della Trilogia del tempo. Ebbene, questo film è il meno riuscito di tutta la trilogia e di tutta la filmografia. Nonostante ciò, parleremo lo stesso di questa pellicola che non è riuscito a diventare capolavoro come tutti i film di Sergio Leone. Per fortuna, con il capitolo finale della Trilogia del tempo Leone recupera e stiamo parlando del suo capolavoro C'era una volta in America.
E' la storia di John alias Sean e di Juan durante la rivoluzione messicana. Sean è un irlandese che ha fatto parte dell'IRA e appoggia la rivoluzione messicana, mentre invece Juan è un peone che è interessato solo al vile denaro, ma solo quando perderà la cosa più preziosa, la famiglia, diventerà anche lui un rivoluzionario.
Questo secondo capitolo della Trilogia del tempo è un film rivoluzionario. Questo viene sottolineato da una citazione iniziale di Mao Tze Tung, La rivoluzione non è un pranzo di gala.
Dobbiamo ricordarci che questo film è nato durante il periodo sessantottino. Questa rivoluzione si fa beffa anche della chiesa, tra i quelli rapinati e privati dei vestiti nella scena iniziale c'è anche un cardinale.
I due protagonisti sono legati da un'amicizia stile Tuco e Joe ne Il buono, il brutto, il cattivo, ma sono due facce della stessa medaglia: uno si chiama John e l'altro Juan, entrambi con una sfiducia verso la rivoluzione. Tra l'altro Eli Wallach, ossia Tuco, voleva interpretare Juan, ma alla fine Leone aveva deciso di puntare su Rod Steiger. Non è un caso che Wallach e Steiger abbiano lo stesso doppiatore, Carlo Romano.
Perché dico che Giù la testa è il film meno riuscito di Sergio Leone? Inizialmente, la pellicola doveva essere diretta da Peter Bogdanovich, ma niente. Allora, si chiede a Sam Peckinpah, ma neanche lui vuole dirigerlo. L'ultima opzione è Giancarlo Santi, aiuto regista di Leone, ma anche regista de Il grande duello con Lee Van Cleef da cui Quentin Tarantino ha preso il tema per la colonna sonora di Kill Bill, ma alla fine tocca a Leone dirigere questo film. A mio parere, dirige questo film così per fare, senza neanche impegnarsi tanto. Non mancano i suoi soliti primissimi piani, ma mancano i suoi duelli. Per questo motivo non è un western. Leone aveva già chiuso la sua parentesi con il western con C'era una volta il West e questo viene sottolineato proprio dal titolo.
Ricordiamo sempre la colonna sonora di Ennio Morricone. Potrebbe essere solo una mia impressione, ma certe volte mi ricorda la musica di C'era una volta il West e Morricone ci ha aggiunto solo quel "Sean" che si ripete ogni tanto.
John: Giù la testa, coglione!

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