martedì 22 maggio 2012

Per un pugno di Leone : Il buono, il brutto, il cattivo


Con Il buono, il brutto, il cattivo si conclude la Trilogia del dollaro di Sergio Leone. Nell'ultimo capitolo di questa trilogia si allarga tutto. Pensiamo ai primi film della Trilogia del dollaro. Per un pugno di dollari era ambientato prevalentemente nella cittadina di San Miguel. Per qualche dollaro in più narra essenzialmente di una vendetta. Con Il buono, il brutto, il cattivo tutto diventa epico ed è una specie di road movie.

I protagonisti di questo film, come si evince già dal titolo, sono tre: Joe il Biondo detto il Buono (Clint Eastwood), Tuco detto il Brutto (Eli Wallach) e Sentenza detto il Cattivo (Lee Van Cleef). Questi tre uomini si ritroveranno in una caccia al tesoro durante la guerra di secessione e solo grazie al triello finale uno dei tre potrà ambire al tesoro.

Ritornano i due protagonisti di Per qualche dollaro in più ossia Clint Eastwood e Lee Van Cleef, stavolta in ruoli differenti, infatti il secondo ora interpreta appunto il Cattivo, e si aggiunge un terzo protagonista ossia Eli Wallach. E' il personaggio di Tuco che rende il Il buono, il brutto, il cattivo picaresco. Dei tre è quello più buffo e in certo senso il vero protagonista del film. Infatti, dei tre protagonisti, sappiamo solo, come si dice nel gergo degli sceneggiatori, la backstory di Tuco. Sappiamo che lui ha un fratello e il motivo per cui è diventato un bandito.

In Per qualche dollaro in più i tre personaggi centrali erano caratterizzati dal fumo: il Monco fuma il sigaro, il colonnello Mortimer fuma la pipa ed el Indio fuma la marijuana. Anche i tre protagonisti de Il buono, il brutto, il cattivo sono caratterizzati da una cosa ossia la pistola: il Biondo tiene la pistola nella fondina legata alla coscia e prima di rimettere la pistola nella fondina dopo aver sparato la fa sempre ruotare, Sentenza tiene la pistola nella fondina legata alla pancia come il colonnello Mortimer nel capitolo precedente e Tuco tiene la pistola legata al collo. La genialità di Sergio Leone è orchestrare un'ottima messa in scena per caratterizzare i suoi personaggi.

Con Il buono, il brutto e il cattivo Sergio Leone vuole fare un critica alla guerra. Il regista vuole mostrare l'assurdità della guerra. Questo ci viene sottolineato da una battuta del personaggio del Biondo: Mai visto morire tanta gente...tanto male. Il campo di prigionia nordista dove Sentenza tortura e uccide i prigionieri può essere visto come la metafora dei lager dove venivano sterminati gli ebrei. Infatti, Sentenza spoglia  i prigionieri della loro umanità e fa suonare sempre la musica per coprire le loro strazianti urla. Il campo nordista di prigionia si ispira appunto alla prigione di Andersonville che è il capostipite di tutti i campi di concentramento.



Tutta la sequenza finale de Il buono, il brutto, il cattivo è degna di essere ricordata nella storia del cinema. Mentre Tuco cerca la tomba di Arch Stanton, la macchina da presa con un movimento circolare segue il personaggio di Tuco, accompagnato dall'Estasi dell'oro di Ennio Morricone. Sergio Leone è uno che usa molto i movimenti di macchina e un grande regista deve sapere raccontare il film con le immagini. Proprio per questo motivo, Sergio Leone è un maestro del cinema. Tra l'altro è in questa sequenza che si vede a buffo un cane. Pare che sia stato messo dal regista per rendere ancora di più lo stupore di Tuco poiché il cane è stato messo nell'inquadratura a insaputa di Eli Wallach.



Sempre nella stessa sequenza avviene il duello che ha rivoluzionato il mondo del western. Per la prima volta assistiamo al triello. E' in questo triello, la scena madre di tutto il film, che avviene la dilatazione del tempo tipica di Sergio Leone. L'attesa viene data dagli sguardi, ossia i primissimi piani e i vari dettagli  delle pistole.


La scena finale è geniale. Notare come la battuta finale di tutto il film si raccorda con la musica di Ennio Morricone. Se ricordate, il raccordo era tipico del grande Sergio Leone.



Tuco: Ehi Biondo, lo sai di chi sei figlio tu? Sei figlio di una grandissima putt aa - ah - AH.

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